Research Paper – La cooperazione russo-iraniana per la produzione di droni e il contributo della Cina, Nicola Cristadoro

Research Paper

Nicola Cristadoro, La cooperazione russo-iraniana per la produzione di droni e il contributo della Cina
(Settembre 2025)

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Il nuovo research paper del Generale Nicola Cristadoro è una dettagliata analisi della cooperazione militare tra Russia, Iran e Cina incentrata sulla produzione e l’uso di droni kamikaze, in particolare lo Shahed-136/Geran-2, nella guerra contro l’Ucraina. Il paper analizza come l’Iran abbia trasferito la tecnologia e i progetti per i droni alla Russia e la produzione in larga scala che ne è conseguita. L’analisi identifica il ruolo cruciale della Cina come principale fornitore esterno per i droni russi di componenti critiche, come motori e sistemi di navigazione e sottolinea come questa collaborazione stia consentendo alla Russia di condurre attacchi aerei sistematici. La soluzione proposta è in primis un urgente coordinamento nelle politiche sanzionatorie contro le aziende russe e cinesi coinvolte in questo ambito.

Conferenza stampa dell’Istituto Germani, 23 settembre presso Senato della Repubblica

Conferenza stampa di presentazione del rapporto dell’Istituto Germani
“Narrazioni strategiche russe nei libri di testo nelle scuole secondarie di primo grado italiane”
di Massimiliano Di Pasquale e Iryna Kashchey
Su iniziativa del Senatore Marco Lombardo

Martedì 23 settembre 2025, dalle 18:00 alle 19:00
Sala Caduti di Nassirya, Palazzo Madama, presso il Senato della Repubblica, Piazza Madama 11, Roma

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Il paper integrale di Massimiliano Di Pasquale e Iryna Kashchey su “Narrazioni strategiche russe nei libri di testo delle scuole secondarie di primo grado italiane”

Sono diverse le riflessioni che si possono fare dopo aver esaminato un campione di ventotto libri di geografia adottati nelle scuole secondarie di primo grado italiane. Un primo ordine di considerazioni attiene alla qualità riscontrata nei manuali che è mediamente povera.

I testi infatti uniscono narrazioni di base molto simili alle narrazioni strategiche diffuse dalla macchina propagandistica del Cremlino, a inesattezze, imprecisioni e, in alcuni casi, a marchiani errori fattuali. Pur con qualche differenza – vi sono testi sicuramenti migliori di altri ma non ce n’è nessuno che non presenti inesattezze e parzialità – i libri analizzati appaiono accomunati da un impianto metodologico (ideologico?) simile, consapevolmente o inconsapevolmente, organico all’immagine della Russia consolidatasi in Italia negli ultimi 80 anni.

 

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