Webinar Online – L’Infiltrazione della ‘Ndrangheta in Sud America

Webinar Youtube

L’INFILTRAZIONE DELLA ‘NDRANGHETA IN SUD AMERICA. 
ESPERIENZE INVESTIGATIVE A CONFRONTO TRA ITALIA E BRASILE

Canale YouTube ufficiale dell’Istituto Germani
Giovedì 9 aprile 2026 – ore 18:00-19:30

Il webinar, promosso dall’Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici, analizzerà le saldature operative tra ‘Ndrangheta, narco-mafie sudamericane e balcaniche nel traffico internazionale di droga, e l’infiltrazione della ‘Ndrangheta nell’economia e nella politica di diversi Paesi del Sud America, con particolare riferimento alle esperienze investigative delle
Forze di Polizia italiane e brasiliane. Il seminario, inoltre, approfondirà l’impatto dell’espansione internazionale della ‘Ndrangheta sulla sicurezza nazionale italiana.

L’evento, aperto al pubblico e a titolo gratuito, sarà trasmesso sul Canale You Tube dell’Istituto Germani.

 

PROGRAMMA

Relatori:
Guido Iannelli (Ten. Col. GdF, III Reparto Relazioni Internazionali per Fini Investigativi della Direzione Investigativa Antimafia, Capo Settore America, Asia, Africa e Oceania)
Mario Matteucci (Tenente Colonnello dell’Arma dei Carabinieri, esperto di criminalità organizzata, Human Network Analysis & Targeting, Weapons Intelligence e CBRNe Forensic, attualmente in servizio presso il Ministero dell’Interno).
Francesco Fallica (Gen. GdF, esperto di criminalità transnazionale).
Humberto Ramos (Addetto della Polizia Federal Brasiliana presso l’Ambasciata del Brasile a Roma).
Modera : Lao Petrilli (Giornalista)
Saluto introduttivo: Luigi Sergio Germani (Direttore, Istituto Gino Germani di Scienze Sociali e Studi Strategici)

QUADRO DI RIFERIMENTO (di Francesco Fallica e Lao Petrilli)

La ‘Ndrangheta è ritenuta da anni l’organizzazione criminale dominante in Italia. La sua crescita e il suo consolidamento sono da ricondurre alla notevolissima capacità di infiltrazione nel tessuto economico legale e nei gangli decisionali, anche di sistemi statuali; è però il ruolo di broker europeo di riferimento per l’importazione di cocaina dal Sud America ad averne accresciuto esponenzialmente la forza. Un ruolo assunto potendo disporre del controllo di diversi traffici portuali illeciti e di contatti privilegiati nelle aree di produzione dello stupefacente, comperato a circa mille euro al chilogrammo. Diversi membri della ‘Ndrangheta vivono stabilmente in Sud America, avendo stretto solidi legami con i clan colombiani; i clan utilizzano il continente come base operativa e rifugio per latitanti. In Brasile sfruttano subdolamente la presenza della folta comunità di italiani (800mila) e italo-discendenti (32 milioni).

Questi ultimi sono estremamente integrati ed esercitano una notevole influenza in vari settori, purtroppo anche in ambito criminale.
Le interconnessioni tra le mafie italiane e quelle brasiliane PCC (Primeiro Comando da Capital) e CV (Comando Vermelho) sono state sempre ottimali e ampiamente comprovate nelle investigazioni e nei procedimenti penali portati a termine con successo sia in Sud America che in Europa. Gli strumenti pattizi approntati nel tempo hanno compulsato indagini sempre più integrate e congiunte ma occorre fare di più: prima di tutto nella formazione continua reciproca; in secondo luogo disponendo di banche dati interconnesse
che consentano scambi di dati correttamente trattati; soprattutto, poi, appare necessario cooperare nella decrittazione dei messaggi criminali e nella costituzione, sulla base della Convenzione Internazionale di Palermo, di squadre investigative comuni.

Nel settore del sequestro e confisca dei proventi illeciti è ineluttabile velocizzare e incrementare gli Asset Recovery Office, scambiare prontamente e più efficacemente le segnalazioni di operazioni sospette, in specie quelle che riguardano le criptovalute, le fintech, le scommesse sportive e le banche digitali.

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