Research Paper – Massimo Ortolani. Guerra economica e cognitiva nel contesto della guerra ibrida

Research Paper

Massimo Ortolani. Guerra economica e cognitiva nel contesto della guerra ibrida, Istituto Gino Germani (2026)

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In questo nuovo research paper, Massimo Ortolani ricostruisce con accuratezza la dimensione economica e cognitiva della guerra ibrida nel contesto geopolitico attuale, offrendo il centrato punto di vista dell’insider. La traduzione delle dinamiche geoeconomiche è fondamentale per individuare e prevenire le vulnerabilità dell’Unione Europea che, pure, sta cercando di proteggere la propria sicurezza economica con più strumenti. Ma in un terreno di scontro più fumoso e senza regole, le minacce restano incombenti: potenze globali che utilizzano lo sharp power e il lawfare per destabilizzare e ottenere influenza, infrastrutture digitali che diventano nodi della sicurezza nazionale; minacce emergenti fluide e inedite legate alla cybersecurity, alle criptovalute, la strumentalizzazione strategica del debito sovrano, passando per il più insidioso degli scenari, la vibecession, la convergenza di manipolazione cognitiva nel contesto digitale sui dati macroeconomici nazionali.
L’Unione Europea è un bersaglio primario delle campagne di guerra economica e cognitiva e resta “scoperta” su diversi punti strategici, specialmente due: il settore farmaceutico, in preda a una grave dipendenza da forniture estere, e il settore digitale e tecnologico, in cui la subordinazione tecnologica nei confronti degli Stati Uniti è quasi totale.

 

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