Recensione: “Segreto di Stato e informazioni classificate” di Alessandro Arcobasso. Quando il Diritto Comparato incontra l’Intelligenza Artificiale

di Eugenio Bilardo – Nell’era delle minacce ibride e della guerra cognitiva, il confine tra ciò che deve rimanere segreto e ciò che è di pubblico dominio è diventato un campo di battaglia. Il nuovo saggio di Alessandro Arcobasso ci guida in un viaggio affascinante tra arcana imperii, Lawfare e Intelligenza Artificiale.
Quando si parla di “Segreto di Stato”, la mente corre immediatamente a dinamiche di potere, intrighi geopolitici e ombre istituzionali. Tuttavia, nel panorama contemporaneo, caratterizzato dalla competizione strategica globale, la segretezza non è più solo una questione di tutela della salus rei publicae, ma un vero e proprio strumento di vulnerabilità o di resilienza nazionale.

È su questo scivoloso e affascinante terreno che si muove “Segreto di Stato e informazioni classificate. L’Analisi Comparatistica Strutturata nel Counter-Lawfare”, il recente volume di Alessandro Arcobasso (prefazione di Carlo Bonzano, postfazione di Giulia Quagliano), che promette di ridefinire il modo in cui studiamo e applichiamo il diritto della sicurezza nazionale.

Lawfare: il diritto come arma di guerra

Il punto di partenza dell’autore è una consapevolezza acuta: il diritto è oggi un fondamentale terreno di scontro strategico. Attori statuali e non statuali hanno imparato a usare gli strumenti giuridici presenti negli ordinamenti dei Paesi bersaglio per indebolirli, senza dover ricorrere alle armi. Questo fenomeno, noto come Lawfare, può manifestarsi attraverso cause legali strumentali, campagne di disinformazione o pressioni internazionali.

Arcobasso si pone una domanda cruciale: le differenze normative tra Paesi, anche alleati, possono trasformarsi in vulnerabilità sistemiche sfruttabili sia da attori interni che da avversari esterni? Per rispondere, l’autore confronta le discipline di Italia e Spagna in materia di segreto di Stato; due nazioni accomunate dalla tradizione continentale e dall’appartenenza a NATO e UE, oltre che da trascorsi paralleli (dai casi di extraordinary renditions che hanno interessato Abu Omar e Khaled El-Masri, alle inchieste interne sul SIFAR italiano e il CESID spagnolo).

L’innovazione metodologica: l’Analisi Comparatistica Strutturata (ACS)

Se il libro si limitasse ad un’analisi comparatistica classica, sarebbe già un ottimo testo di diritto. Ma Arcobasso fa un salto oltre, introducendo un framework del tutto nuovo: l’Analisi Comparatistica Strutturata (ACS).

L’autore fonde magistralmente la teoria comparatistica dei “formanti” di Rodolfo Sacco (leggi, giurisprudenza, dottrina e “crittotipi” nascosti) con le Structured Analytic Techniques (SATs) usate nelle analisi di intelligence. Il risultato? Un modello proceduralizzato che scompone le norme in micro e macro-indicatori per misurarne il grado di convergenza o divergenza rispetto agli standard NATO-UE.

L’Intelligenza Artificiale al servizio della Sicurezza Nazionale

Il vero page-turner del volume è il quarto capitolo, dove la teoria diventa pratica. Arcobasso testa il suo modello ACS avvalendosi dell’Intelligenza Artificiale, mediante i principali Large Language Models sul mercato. L’IA non viene usata come una bacchetta magica, ma come strumento di Augmented Intelligence (Intelligenza Aumentata), sempre con la supervisione critica dell’analista umano (Human in the loop).

L’esperimento restituisce risultati spiazzanti. Ad esempio, emerge un “paradosso operativo”: l’Italia, con i suoi stringenti limiti materiali al segreto di Stato – che vietano la copertura di fatti eversivi o stragi – risulta altamente esposta al lawfare giudiziario; la Spagna, invece, ancorata a una legge del 1968 con segretazione quasi “eterna”, risulta “blindata” dal punto di vista legale, ma vulnerabilissima al lawfare cognitivo e alla delegittimazione internazionale.

Perché dovreste leggere questo libro?

1. Interdisciplinarità perfetta: raccorda mondi che raramente comunicano tra loro: il diritto costituzionale e penale, l’intelligence, le relazioni internazionali e l’informatica.

2. Taglio pragmatico: non è una pura esercitazione accademica. L’autore propone un vero e proprio “libro degli attrezzi” da impiegare nel Counter-Lawfare, offrendo un modello analitico replicabili da analisti, giuristi e policy maker.

3. Attualità bruciante: i casi storici analizzati (es. Abu Omar, Grupos Antiterroristas de Liberación) e i riferimenti recenti, come il caso Almasri, rendono il testo incredibilmente attuale.

4. Rigoroso ma accessibile: nonostante la complessità dei temi, il linguaggio è limpido, supportato da tabelle e matrici analitiche che facilitano la comprensione delle dinamiche più intricate.

In sintesi

“Segreto di Stato e informazioni classificate” di Alessandro Arcobasso è un saggio pionieristico. Dimostra che la resilienza di una democrazia non passa solo dalla forza militare o dalla bontà delle sue leggi, ma dalla consapevolezza delle proprie vulnerabilità giuridiche. Un libro indispensabile per chiunque operi nel settore della sicurezza, del diritto e dell’analisi strategica, nonché una lettura rivelatrice per gli appassionati di geopolitica e intelligence.

Eugenio Bilardo è Generale dei Carabinieri in congedo, già addetto tecnico-operativo all’Autorità Nazionale CWC (MAECI); ricercatore indipendente su regimi di controllo degli armamenti, governance dell’IA di frontiera e guerra cognitiva

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Dati del libro – Acquista

Autore: Alessandro Arcobasso

Titolo: Segreto di Stato e informazioni classificate. L’analisi comparatistica strutturata nel Counter-Lawfare

Prefazione: Prof. Carlo Bonzano

Postfazione: Avv. Giulia Quagliano

ISBN: 979-12-218-2843-6

Editore / Anno: Aracne / Prima edizione, luglio 2026

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