Webinar – Le strategie di guerra cognitiva: Cina, Russia e Iran a confronto

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LE STRATEGIE DI GUERRA COGNITIVA: CINA, RUSSIA E IRAN A CONFRONTO
5 giugno 2026 – Ore 18:30-20:00

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L’evento è il primo di due appuntamenti pubblici dedicati all’introduzione e all’anteprima del corso di Alta Formazione “Guerra Cognitiva e Sicurezza Nazionale: le nuove frontiere dell’intelligence e della difesa psicologica” (Roma, in aula e online, 18,19,20 giugno 2026).

La guerra cognitiva – che punta al controllo del pensiero e dei processi decisionali dell’avversario sfruttando tecnologie digitali, intelligenza artificiale e avanzamenti nelle neuroscienze e nelle neurotecnologie – sta diventando una dimensione sempre più critica nei conflitti del XXI secolo , sia in quelli tra Stati che in quelli tra Stati e attori non-statuali. La guerra cognitiva viene praticata da Stati (soprattutto regimi autocratici che sfidano l’Occidente ), da attori terroristici (tra cui movimenti jihadisti), e persino da attori economici e politici privati .

Le grandi potenze autocratiche del mondo non-occidentale – in particolare Russia, Cina e Iran – hanno sviluppato e stanno mettendo in atto strategie di cognitive warfare finalizzate a controllare le proprie popolazioni, avanzare i propri interessi geopolitici a livello regionale e globale, nonché a influenzare e destabilizzare le democrazie liberali. Minare la fiducia nella democrazia, indebolire le capacità cognitive e il pensiero critico (specie tra le giovani generazioni), scardinare il consenso interno e la coesione sociale del mondo libero attraverso la manipolazione sistematica delle percezioni e delle emozioni: sono obiettivi che accomunano le strategie di guerra cognitiva dei tre attori sopracitati .

Ci sono, tuttavia, importanti differenze negli approcci alla guerra cognitiva di queste tre autocrazie. Differenze che dipendono dalle rispettive priorità geopolitiche dei regimi (che non sempre coincidono), dalla loro cultura strategica, e dalle risorse e strumenti operativi che hanno a disposizione .

Il webinar offrirà una panoramica introduttiva alle strategie di cognitive warfare di questi tre grandi attori e al loro impatto sulla sicurezza nazionale italiana.

Intervengono:
Nicola Cristadoro (Gen. B (aus) dell’Esercito, esperto di intelligence e sicurezza con focus su dottrina e organizzazione delle Forze Armate Russe, Information Operations e PsyOps);
François Géré (Presidente dell’Institut Français d’Analyse Stratégique, Parigi);
Massimiliano Di Pasquale (Responsabile dell’Osservatorio Ucraina dell’Istituto Germani);
Alberto Pagani (Docente di geopolitica e geostrategia UNIBO, Advisor settore sicurezza);
Giulia Pompili (Asia Desk, Il Foglio).

Modera:
Luigi Sergio Germani (Direttore Ist. Germani)

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