Research Paper – Antisemitismo e Misure Attive Russe dagli Zar a Putin, di Massimiliano Di Pasquale

Research Paper
Antisemitismo e Misure Attive Russe dagli Zar a Putin
di Massimiliano Di Pasquale, Marzo 2026

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“Antisemitismo e Misure Attive Russe dagli Zar a Putin” è uno studio prodotto nel corso di tre anni, promosso dall’Istituto Germani, in cui l’autore Massimiliano Di Pasquale, analizza come il Cremlino abbia “digitalizzato” antichi pregiudizi antisemiti, trasformandoli in veri e propri “proiettili cognitivi” atti a degradare la stabilità sociale e politica dell’Occidente, nell’ambito di una strategia di guerra ibrida ad ampio spettro. Lo studio traccia il legame diretto che corre tra l’epoca zarista e sovietica e il regime di Vladimir Putin nella specifica evoluzione dell’antisemitismo strumentale e dimostra come il Cremlino continui oggi, nella sua guerra cognitiva e nelle sue misure attive, a utilizzare falsi storici e teorie del complotto, Leggi tutto…

Corso di Alta Formazione – Controspionaggio. Profili strategici e operativi per la protezione del sistema-paese

Corso di Alta Formazione

CONTROSPIONAGGIO.
PROFILI STRATEGICI E OPERATIVI PER LA PROTEZIONE DEL SISTEMA-PAESE

22,23,24 aprile 2026
ROMA, Casa dell’Aviatore, viale dell’Università 20

In aula (posti limitati) e in diretta streaming

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Convegno – Criminalità Organizzata e Minaccia Ibrida Russa, Roma 27 novembre 2025

CONVEGNO

CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E MINACCIA IBRIDA RUSSA: COME I SERVIZI SEGRETI DI MOSCA UTILIZZANO LE MAFIE PER DESTABILIZZARE LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI 

27 novembre 2025, ore 10:00 – 12:00
Roma, Casa dell’Aviatore, viale dell’Università 20
Replica integrale del convegno

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Il convegno ha presentato e discusso il rapporto di ricerca dell’Istituto Germani “The Chekist-Mafia Nexus: The Kremlin’s Weaponization of Organized Crime and the Criminalization of Russia’s Special Services”, a cura di Luigi Sergio Germani e Donald N. Jensen, realizzato con il supporto della Foundation for Defense of Democracies (Washington DC).

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Pt. 2 – La comunicazione come arma cognitiva nelle strategie di potere globale

di Massimo OrtolaniParte seconda: informazione e conflitti ibridi.
Nell’ esaminare il ruolo dell’informazione nei conflitti ibridi fra potenze incentrati sulla dimensione economico-finanziaria, un’ utile esemplificazione è rinvenibile nelle recenti posture protezionistiche della presidenza Trump, strategicamente incentrate sul contenuto coercitivo dell’informazione espresso dalle norme: Leggi tutto…

Pt. 1 – La comunicazione come arma cognitiva nelle strategie di potere globale

di Massimo Ortolani – Prima parte: Informazione e guerra cognitiva.
Il rapporto esistente tra informazione e guerra cognitiva è notoriamente identificabile nell’uso dell’informazione per scopi conflittuali, in relazione al fatto che la guerra cognitiva (d’ora innanzi GC) è stata ideata principalmente per supportare, in conflitti di molteplice natura, il raggiungimento di obiettivi di conoscenza, fortemente dipendenti dalle capacità di informazione e di comunicazione Leggi tutto…