Pt. 2 – La comunicazione come arma cognitiva nelle strategie di potere globale

di Massimo OrtolaniParte seconda: informazione e conflitti ibridi.
Nell’ esaminare il ruolo dell’informazione nei conflitti ibridi fra potenze incentrati sulla dimensione economico-finanziaria, un’ utile esemplificazione è rinvenibile nelle recenti posture protezionistiche della presidenza Trump, strategicamente incentrate sul contenuto coercitivo dell’informazione espresso dalle norme: Leggi tutto…

Pt. 1 – La comunicazione come arma cognitiva nelle strategie di potere globale

di Massimo Ortolani – Prima parte: Informazione e guerra cognitiva.
Il rapporto esistente tra informazione e guerra cognitiva è notoriamente identificabile nell’uso dell’informazione per scopi conflittuali, in relazione al fatto che la guerra cognitiva (d’ora innanzi GC) è stata ideata principalmente per supportare, in conflitti di molteplice natura, il raggiungimento di obiettivi di conoscenza, fortemente dipendenti dalle capacità di informazione e di comunicazione Leggi tutto…

Interventi a impatto cognitivo e guerra ibrida

manipolazione cognitiva e guerra ibrida

di Massimo Ortolani
La manipolazione di natura cognitiva rappresenta notoriamente una delle più formidabili  armi oggi utilizzabili nella guerra ibrida, in quanto l’impatto della veicolazione di messaggi subdolamente misinformativi e disinformativi (MeD), nella misura in cui viene percepito come eccessivamente rischioso o minaccioso per una fisiologica competizione tra Stati,  Leggi tutto…