Pt. 2 – La comunicazione come arma cognitiva nelle strategie di potere globale

di Massimo OrtolaniParte seconda: informazione e conflitti ibridi.
Nell’ esaminare il ruolo dell’informazione nei conflitti ibridi fra potenze incentrati sulla dimensione economico-finanziaria, un’ utile esemplificazione è rinvenibile nelle recenti posture protezionistiche della presidenza Trump, strategicamente incentrate sul contenuto coercitivo dell’informazione espresso dalle norme: Leggi tutto…

Pt. 1 – La comunicazione come arma cognitiva nelle strategie di potere globale

di Massimo Ortolani – Prima parte: Informazione e guerra cognitiva.
Il rapporto esistente tra informazione e guerra cognitiva è notoriamente identificabile nell’uso dell’informazione per scopi conflittuali, in relazione al fatto che la guerra cognitiva (d’ora innanzi GC) è stata ideata principalmente per supportare, in conflitti di molteplice natura, il raggiungimento di obiettivi di conoscenza, fortemente dipendenti dalle capacità di informazione e di comunicazione Leggi tutto…

Prigozhin’s heritage is evolving

di Marco Rota – It’s interesting to try to understand the story of the former Wagner Group, now Africa Corps. This group started as a military contractor, but now it’s a new way for Russia and other countries involved in the energy war to do business. It’s a strategic holding company for both finance and terrorism. Leggi tutto…

La “misura attiva” più efficace e devastante del KGB: l’Operation Denver


di Enrico Speranza – Nel periodo storico definito comunemente come “guerra fredda” il servizio di spionaggio estero sovietico (KGB) progettò e realizzò numerose forme di “influenza e manipolazione” dell’opinione pubblica mondiale tese a screditare e dividere sul piano internazionale i paesi capitalisti ed in particolar modo l’eterno ed acerrimo nemico ideologico: gli Stati Uniti D’America. Leggi tutto…

Research Paper – Ideologie e motivazioni della guerra ibrida, Nicola Cristadoro

Research Paper

Nicola Cristadoro, Ideologie e motivazioni della guerra ibrida

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Nel research paper di Nicola Cristadoro, “Ideologie e motivazioni della guerra ibrida”, vengono esplorate le evoluzioni dei conflitti moderni, che, allontanandosi dal concetto di “guerre convenzionali” e superando largamente quello di guerra asimmetrica, costruiscono nuovi scenari, necessari di approcci inediti e nuovi linguaggi, utili anche all’identificazione degli obiettivi e delle strategie di potere dei governi autoritari e degli attori non-satali.

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Il paper integrale di Massimiliano Di Pasquale e Iryna Kashchey su “Narrazioni strategiche russe nei libri di testo delle scuole secondarie di primo grado italiane”

Sono diverse le riflessioni che si possono fare dopo aver esaminato un campione di ventotto libri di geografia adottati nelle scuole secondarie di primo grado italiane. Un primo ordine di considerazioni attiene alla qualità riscontrata nei manuali che è mediamente povera.

I testi infatti uniscono narrazioni di base molto simili alle narrazioni strategiche diffuse dalla macchina propagandistica del Cremlino, a inesattezze, imprecisioni e, in alcuni casi, a marchiani errori fattuali. Pur con qualche differenza – vi sono testi sicuramenti migliori di altri ma non ce n’è nessuno che non presenti inesattezze e parzialità – i libri analizzati appaiono accomunati da un impianto metodologico (ideologico?) simile, consapevolmente o inconsapevolmente, organico all’immagine della Russia consolidatasi in Italia negli ultimi 80 anni.

 

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